Inter, il bilancio svela le plusvalenze: Zalewski il colpo più pesante
Secondo quanto riporta Tuttomercatoweb, il bilancio Inter 2025/26 registra plusvalenze per 19,9 milioni di euro da cinque cessioni di calciatori.
Il bilancio dell'Inter per la stagione 2025/26, come riporta Tuttomercatoweb, mette nero su bianco plusvalenze per 19,9 milioni di euro generate da cinque cessioni di calciatori uomini. Un capitolo di mercato che pesa sui conti del club nerazzurro e che racconta, numeri alla mano, come sono state gestite alcune uscite dell'ultimo periodo.
Zalewski la voce più pesante
La cessione che ha prodotto l'utile più alto è quella di Nicola Zalewski: iscritto a bilancio per 6,5 milioni, è stato ceduto per 16 milioni, con una plusvalenza di 8,7 milioni. Il punto è che si tratta quasi della metà dell'intero bottino di plusvalenze della stagione, un dato che da solo spiega quanto quella operazione sia stata rilevante per i conti del club.
Il peso del vivaio
Dietro Zalewski, a far la differenza sono stati soprattutto i prodotti del settore giovanile. Giovanni Fabbian, con un valore netto contabile di appena 245mila euro, è stato ceduto per 5 milioni, generando una plusvalenza di 4,1 milioni. Sebastiano Esposito, anche lui cresciuto in casa Inter e iscritto per 127mila euro, è stato ceduto per circa 4 milioni, con una plusvalenza di 3,5 milioni. Tradotto: due giocatori del vivaio hanno portato quasi 8 milioni di plusvalenza, a conferma di come il lavoro sui giovani resti una voce centrale nella gestione economica del club.
Completano il quadro le cessioni di Tajon Buchanan, iscritto per 4,8 milioni e ceduto per 8, con una plusvalenza di circa 2,8 milioni, e di Mehdi Taremi, il cui valore netto contabile era di 1,4 milioni a fronte di una cessione da 2,4 milioni e una plusvalenza di circa 0,8 milioni.
Altri proventi da operazioni passate
Il bilancio riporta inoltre altri proventi da trasferimenti per 11.201 migliaia di euro al 30 giugno 2026. Si tratta di contributi di solidarietà, sell-on fee e premi legati a cessioni avvenute in passato, tra cui quelle di Georgios Vagiannidis, Lucien Agoumé, Michele Di Gregorio, Benjamin Pavard e Marcelo Brozovic, oltre a proventi federali per le presenze in nazionale dei propri tesserati. In prospettiva, sono voci che dimostrano come le cessioni dell'Inter continuino a generare introiti ben oltre la stagione in cui vengono formalizzate, un meccanismo che pesa sul bilancio anche a distanza di anni.
Secondo voi, l'Inter ha fatto bene a puntare così tanto sulle cessioni dal vivaio per generare plusvalenze?
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Questo articolo è stato scritto con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche verificate, sotto la responsabilità editoriale di Danilo Franceschini.
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